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Croazia in barca - Cultura

La bellezza di questa terra non consiste soltanto nelle meraviglie che possiamo vedere, sentire o assaporare, ma anche nella bellezza interiore e esteriore dei suoi abitanti. La bellezza della Croazia è quella che ci portiamo dietro una volta ritornati a casa e quella che racconteremo ai nostri amici.

Verso gli inizi del settimo secolo i Croati si sistemarono nella regione che oggi chiamiamo la Repubblica di Croazia. L'inizio del Medioevo fu difficile, caratterizzato da molte battaglie, e Croazia faticava a rimanere in vita. Il territorio della Croazia era dapprima diviso tra l'Impero Franco e l'Impero Bizantino (IX secolo), poi tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa (XI secolo), e infine ci fu un lungo periodo (dal XV secolo al XIX secolo) quando fu contesa tra il cristianesimo e l'islam. Dal IX al XII secolo Croazia ebbe un breve periodo di indipendenza, fu dapprima principato e poi regno. Ci furono periodi in cui le guerre sembravano non finire mai, quelle con Venezia, ad esempio, o con l'Impero Bizantino e i Turchi. Tutti questi conflitti indebolirono molto la Croazia. Per ragioni di politica lo stato dovette saldare i legami con l'Austria e con l'Ungheria, ma questi legami portarono a nuovi conflitti, e Croazia non riusciva ad ottenere l'indipendenza. Riuscì ad ottenerla, finalmente, nel 1991.

Le invasioni di potenti imperi durante la storia lasciarono segni visibili sullo sviluppo della Croazia: influenzarono l'arte, la cultura, la politica e lasciarono in eredità molti monumenti. Le città sono nate prevalentemente nell'antichità e nel Medioevo. Pula (Pola) è conosciuta per il suo anfiteatro, conservato molto bene, per l'arco dei Sergi e il tempio di Augusto, mentre a Split (Spalato) troviamo il palazzo dell'imperatore romano Diocleziano (del IV secolo), che più tardi fu adattato in città medievale e che oggi è sotto la protezione dell'UNESCO.

La basilica Eufrasiana di Poreč (Parenzo), in stile bizantino, costruita nel VI secolo, è la più bella e meglio mantenuta chiesa in questo stile dell'intero Mediterraneo. I mosaici di questa basilica possono essere paragonati a quelli della chiesa di San Vitale a Ravenna. Queste due chiese racchiudono capolavori ritenuti come opere in mosaico più importanti di tutta l'Europa.
L'intero complesso di questa basilica a tre navate è riconosciuto in tutto il mondo e l'UNESCO lo ha messo sotto protezione nel 1997.

Il periodo romanico caratterizza Krk, Rab e Trogir. Trogir è una città romanico-gotica ed è considerata tra le meglio mantenute in tutta Europa. Il suo nucleo medievale circondato da mura racchiude castelli, torri, numerosi edifici e palazzi romanici, gotici, rinascimentali e barocchi.
L'opera architettonica più importante di Trogir è la cattedrale, con il portale dell'anno 1240, un capolavoro del maestro Radovan. È l'esempio più indicativo dell'arte romanico-gotica in Croazia.

Il Rinascimento caratterizza Osor, Pag, Šibenik, Hvar, Korčula e Dubrovnik. La città di Dubrovnik, costruita nel XIII secolo, è riconosciuta per le ben mantenute mura e torri rinascimentali, per i famosi palazzi pubblici, per le chiese e le residenze estive della nobiltà.
Tutti questi edifici furono costruiti durante il periodo della Repubblica Indipendente di Dubrovnik che pagava alte tasse all'Impero Turco per rimanere indipendente, intatta e indisturbata. Il suo sviluppo è dovuto al commercio, alla pesca e alle numerose raccolte di fondi per il rinnovo della città. Oggi tutta la città è sotto la protezione dell'UNESCO.

È importante menzionare che tra i molti residui di monumenti culturali, ci sono anche moltissime cappelle ereditate dalle diverse culture che dominavano questa regione. Gli interni di queste cappelle racchiudono preziosissime opere d'arte, e particolarmente interessanti sono i rilievi in pietra. Il portale in legno della cattedrale di Split, del XIII secolo, mostra le scene della vita di Cristo, è mantenuto in condizione eccezionale ed è opera dell'artista Buvina.

L'arte contemporanea è il risultato dell'eredità storica, culturale e architettonica. Palazzi, piazze e atri si trasformano in palcoscenici durante i festival e le rappresentazioni tradizionali e internazionali. Alcuni esempi sono il Festival Estivo di Dubrovnik, il Festival Cinematografico di Pola, L'Estate di Split, Le Sere Musicali di Zadar e Osor, i Giorni del Teatro Croato. Questi eventi sono di solito accompagnati da concerti di musica classica o urbana (ad esempio musica elettronica), o concerti di cantanti di reputazione mondiale, e come di tradizione, dalle 'Klape', cantate dagli uomini locali (si tratta di musica tradizionale dalmata), che si possono sentire in ogni più piccola città della costa.

 

 

Gli abitanti della regione costiera e delle isole croate lavorano dai tempi lontani come pescatori, costruttori di barche, produttori di vino e di olive. Estraggono dal mare pulito il sale di altissima qualità. L'estrazione del sale dal mare è un processo immutato dai tempi antichi, quando era usato nello scambio dei beni. La salina di Ston, costruita nel XIII secolo, è rimasta attiva fino ai giorni nostri ed è interessante sapere che il sale di questa salina viene oggi prodotto nello stesso esatto modo di otto secoli fa. Tuttavia, la produzione del sale è oggi concentrata sull'isola di Pag. Le olive non sono soltanto considerate un alimento, ma hanno anche un ruolo importante nella medicina e sono ritenute simbolo di vita. I meravigliosi alberi d'ulivo vengono piantati, innaffiati e curati con affetto per rendere possibile anche ai nostri successori godere dei loro frutti, mangiandoli appena raccolti, marinati, oppure godere di delizie che non avrebbero il sapore giusto senza l'olio d'oliva come condimento.

Erbe aromatiche come il rosmarino, il basilico e il finocchio sono insostituibili nella cucina dell'Istria e della Dalmazia. Non dobbiamo sottovalutare l'importanza del vino, ricavato grazie al duro lavoro degli abitanti, che con il suo colore e sapore sembra rispecchiare il sole.
Tutto il sapere sulla cultura del vino si tramanda da generazione in generazione, ma si è espanso anche al di là dei confini della nostra terra in tutto il mondo grazie alle significative migrazioni delle popolazioni verso nuovi mari e nuove terre. Oggi il più famoso coltivatore della Nuova Zelanda è Grgić dall'isola di Brač e ci sono anche molti croati presenti nella produzione del vino in California.

Le soavi fragranze del Mediterraneo sono dovute alle piantagioni di lavanda sull'isola di Hvar - oli essenziali, creme aromatiche e saponi possono essere comperati dovunque lungo la costa, per poi portarseli a casa come regalo o semplicemente per goderseli per conto proprio. Nel mare, oltre a trovare pesci, cozze, calamari e gamberi, è possibile scoprire - grazie all'acqua pulita e calda- il meraviglioso mondo delle spugne e dei coralli. La coltivazione delle spugne è stata per generazioni la professione più importante degli abitanti dell'isola di Krapanj (anche se oggi è meno frequente) e degli abitanti di Zlatina, che estraggono e lavorano il corallo adriatico dal colore rosso intenso.

La gente del posto ha la cultura della pesca e della costruzione delle barche nel sangue. Il luogo nativo del grande Marco Polo è l'isola di Korčula ed è sicuramente lui il più famoso navigatore proveniente da questi posti. Dubrovnik è la patria di celebri costruttori di navi. Oggi esistono molti piccoli cantieri, sparsi per la costa. Uno dei tanti, ma comunque molto noto, si trova sull'isola di Rab. Il pesce è nelle cucine della gente locale un piatto molto comune, ma ci sono stati periodi in cui la scarsità di piogge e il crudele terreno roccioso hanno reso il pesce l'unica fonte di sostenimento delle famiglie. La pesca è un'attività praticata in tutte le stagioni dell'anno, nonostante le reti non siano sempre piene. I discendenti degli antichi pescatori di Salije e Komiža oggi pescano sulle coste dell'America e del Cile mentre i pescatori rimasti mantengono l'industria del pesce di Rovinj e riforniscono un grande numero di ristoranti.

Oggi il pesce viene pescato con il palangaro, con le nasse e lampade a petrolio, ma non sempre per bisogno, più per godimento e come attrazione turistica. Comunque, un assaggio del pesce pescato dalle nostre proprie mani, dicono i pescatori locali (e si deve dargli ragione), preparato alla griglia o alla buzzara, è semplicemente squisito. Tutte queste attività rimangono in vita grazie al turismo croato, del quale si celebra quest'anno il 130˚ anniversario. Il turismo evolve di anno in anno e non soltanto le attività alberghiere. Nel XX secolo le attività turistiche erano concentrate su un turismo classico o eventualmente su quello terapeutico o congressuale. Oggi c'è sempre più richiesta per un turismo nautico, agricolo e per il cosiddetto turismo alla Robinson Crusoe.
In Croazia potete trovare tutto questo e molto di più. La natura offre numerosi ambienti che danno la possibilità di praticare diversi sport come l'alpinismo, la nautica, il paracadutismo, gli sport subacquei,... Se non avete nessuna esperienza in questi sport, ma volete comunque imparare, ci sono molte scuole a vostra disposizione, un esempio sono le scuole di navigazione. Gli amanti di arte e antiquariato e tutti quelli appassionati di archeologia, possono mettersi in marcia per le mitiche città lungo la costa che raccontano la loro storia - un esempio è Split, città antica che conta 1700 anni.

Gli abitanti delle isole sono apprezzati per molte virtù e sono, tranne onesti lavoratori, gente solare che sa cogliere i piaceri della vita. Nelle città lungo il Mare Adriatico, come ovunque nel Mediterraneo la vita è vissuta per le strade- si fa festa, si litiga, si discute, chiacchiera o canta. Le nostre canzoni, specialmente le 'Klape' si possono sentire in ogni momento della giornata. Si canta al lavoro, per divertimento, nei momenti tristi e in quelli felici, per proprio conto o in compagnia. Non c'è da stupirsi, quindi, se la maggior parte dei cantanti croati proviene dalla costa e dalle isole. Nel tempo libero, gli uomini, soprattutto quelli più maturi, ancora oggi giocano a bocce come si faceva una volta. I croati sono conosciuti per avere molto successo nello sport. Anche le donne della costa hanno molte virtù. Le donne di questi posti sono apprezzate per la loro bellezza e molti concorsi di bellezza locali e internazionali confermano il loro fascino. Le canzoni locali, poi, oltre a parlare di amore e di mare, sono dedicate soprattutto a loro e alle loro buone qualità di madri. Le donne sono state protagoniste di molte attività originarie del posto, la lavorazione del merletto e della seta per esempio che sfortunatamente oggi sembrano essersi perse. La città di Konavle, situata vicino Dubrovnik, è famosa per molte opere di seta che sono l'orgoglio di ogni famiglia. Le donne di Konavle allevano i propri bachi da seta, nutrendoli, cuocendo i bozzoli, filando i nastri e colorandoli di rosso, giallo e nero. La lavorazione del merletto è caratteristica per l'isola di Pag. Il ruolo delle donne nel tramandare questa tradizione di generazione in generazione è antichissima e addirittura leggendaria. Il merletto dell'isola di Pag è molto prezioso, ma non prezioso come lo era una volta.

La costa

Croazia vanta di ben 5.835,5 chilometri di costa o, vista in percentuale, il 74% della costa adriatica appartiene alla Croazia (del resto il 16% appartiene all'Italia, il 5% all'Albania, il 3,3% al Montenegro, il 0,5% alla Slovenia e il 0,3% alla Bosnia e Erzegovina). La costa croata è considerata una delle più frastagliate del mondo. La penisola d'Istria copre una superficie di 3.476 chilometri quadrati, e collega tre stati: Croazia, Slovenia e una piccola parte d'Italia.

La prossimità dell'Italia offre alla Croazia la possibilità di conoscere anche l'altra sponda dell'Adriatico, quella italiana. Molte città di questa regione sono costruite su terreni paludosi. Venezia, una volta regina dei mari, oggi famosa città italiana, è un esempio di questo. La città, nella quale l'uso di automobili è proibito, è una rete di canali e i mezzi di trasporto principali sono i vaporetti e le gondole. Le maggiori attrazioni turistiche sono la Piazza San Marco con i suoi innumerevoli piccioni, il Ponte dei Sospiri, le numerose chiese e i giri in gondola.
Venezia ha tanti epiteti, la 'Serenissima', ad esempio, che fu per secoli il sinonimo della città per gli artisti e gli innamorati. È stata residenza di celebri scrittori, musicisti e pittori, degli appassionati di cinematografia e del magico vetro di Murano. Durante il Carnevale si sente, proprio come a Rio de Janeiro, un atmosfera di festa e divertimento che precede la Quaresima. È la settimana dedicata ai piaceri e alle feste infinite.

Oltre alla Croazia il Mare Adriatico appartiene anche alla Slovenia che ha la costa piena di posti della natura bellissima e delle città interessanti. Un esempio sono la baia di Kopar (Capodistria), parte della baia di Piran e lo sbocco del fiume Dragonja. Piran è la città della costa conosciuta per le sue mura medievali che circondano la città. (immagine 12) Le mura consistono di due rampate parallele del quattrocento (attorno al 1475) e del cinquecento. Importanti posti da visitare sono la piazza di Tarte e, sul monte adiacente alla città, il complesso della chiesa di San Giorgio, costruita nel quattrocento, in stile gotico. Le raffigurazioni sulla piazza e la famosa 'Casa Barocco' sono del fine settecento

Esplorare l'Adriatico vuol dire anche visitare la costa del Montenegro.
Uno dei golfi più belli dell'Adriatico, il Bokokotorski (detto anche Golfo dei Santi Croati) è oggi territorio del Montenegro. Igalo e Herceg Novi sono le località più attraenti della costa del Montenegro. Igalo è facilmente raggiungibile da tutte le direzioni e con tutti i mezzi di trasporto. Grazie alla prossimità di due aeroporti internazionali (l'aeroporto Čilipi di Dubrovnik è lontano 26 chilometri, quello di Tivat è lontano 22 chilometri), la magistrale dell'Adriatico 'Magistral' (collega tutte le direzioni, Dubrovnik con Mostar, Trebinje e Sarajevo), e grazie alla capitale montenegrina Podgorica, Igalo è collegato con la Croazia, Bosnia e le altre parti d'Europa. Il traghetto rende possibile il collegamento marittimo tra l'Italia e i porti di Dubrovnik e Bar (in Montenegro). Anche le isole croate sono ben collegate.

Igalo e Herceg-Novi sono situati in un pittoresco golfo nel sud-ovest del Bokokotorski, ai piedi della montagna di Orjen (1982 metri d'altezza). Gli antichi Greci, i Romani e gli Illiri avevano i loro insediamenti nel golfo, ma anche sui monti adiacenti. Da allora, le enormi potenze dell'Impero Ottomano, di Venezia, e dell'Austroungheria si alternavano e dominavano questi posti. Camminando tra le strade e piazze di Herceg Novi potrete facilmente conoscere tutta la storia del Mediterraneo. Obbligatori da visitare sono i mosaici di Risan, la chiesa Nostra Signora delle Rocce, il museo della chiesa e la magnifica chiesa di Orovac, costruita su uno scoglio, da dove si ha un bellissimo panorama sulla baia di Kotor. Dopo aver visto queste meraviglie potete visitare Dobrota e la città vecchia di Kotor, 'Budva', piena di vita in estate, come pure le città di Bečići, Milo, Sveti Stefan e Petrovac. La città di Bar vi presenterà con orgoglio un albero d'ulivo antico 2000 anni. Il tronco di quest'albero ha la circonferenza di ben 10 metri.

A prescindere dal vostro punto di partenza, la vostra esplorazione dell'Adriatico si conclude al nord o al sud. Anche se credete di aver visto tutto, ci sono sempre luoghi, persone, opere e monumenti che meritano di essere visitati. Anche se il Mare Adriatico è diviso da molti stati, le culture, le abitudini e le tradizioni che la storia ha intrecciato in questa regione creano un mosaico il cui destino non è altro che di una bellezza eterna.

 

La gastronomia croata, specialmente nella regione costiera, è basata su prodotti sani e naturali, piatti di verdura a base di olio d'oliva, pesce e frutti di mare accompagnati da formaggi pecorini e caprini, e naturalmente, dal vino. Il segreto delle specialità locali sta nel modo in cui le pietanze vengono preparate. Le verdure vengono bollite in poca acqua, condite con olio d'oliva e piante aromatiche; mentre il pesce si mangia cotto, alla griglia oppure fritto. La carne, solitamente d'agnello, si prepara allo spiedo in modo da ricavarne il sapore unico.

Il nord e il sud dell'Adriatico hanno gusti e preferenze diverse riguardo la preparazione del cibo, perciò possiamo distinguere la cucina dell'Istria, quella del Quarnero, e quella della Dalmazia.

Il segreto della cucina istriana sta nell'abbondante uso di prodotti di stagione, e quindi la scelta dei piatti varia a seconda del periodo dell'anno.

Se scegliete di visitare il nord Adriatico dovete provare il 'Pršut' istriano, tipico prosciutto locale, lasciato a seccare al sole e alla bora. Un altro piatto locale sono le salsicce di maiale, che si preparano alla griglia oppure col vino. Indubbiamente, però, il piatto più famoso in Istria è la 'Maneštra', una minestra densa di verdure e carne. La regione ha anche una ricca offerta di piatti di pesce e frutti di mare. I sardoni salati, l'insalata di frutti di mare, il pesce fresco (solitamente alla griglia) e gli scampi sono alcuni dei piatti favoriti dei vicini italiani i quali ci visitano spesso nei fine settimana. Varie specialità di risotto e pasta vengono servite all'olio d'oliva e ai tartufi locali (i quali hanno un aroma delizioso), oppure agli asparagi. E tutto questo è solo uno spunto della vasta offerta gastronomica che questa regione offre.

I tipici dolci istriani sono semplici e modesti, ma un finale perfetto per un pasto straordinario. Le 'Fritule' (fritte in olio abbondante) si mangiano d'inverno, mentre la 'pinca' (pinza, pane dolce) si prepara a Pasqua. Gli strudel (composti di pastafoglia e mele) e i ravioli dolci (fritti o alla griglia) sono apprezzati in ogni stagione.

La cucina della Dalmazia è meno aromatica ed è più leggera di quella istriana. Quantità abbondanti di pesce e verdure servono come contorno per i seguenti piatti: pesce alla griglia, zuppa di pesce, polipo, cozze, gamberi, scampi alla 'buzara', le ostriche di Ston, la 'paštičada' con i gnocchi (detta anche gulasch in Dalmazia), grigliata di carne al rosmarino, oppure il famoso formaggio dell'isola di Pag (Pago). Queste specialità soddisfaranno i gusti di chiunque ne provi il sapore. Le olive sono essenziali e si gustano fresche oppure salate. Insieme all'olio d'oliva sono l'elemento fondamentale della gastronomia della Dalmazia.

Il tipico dolce della Dalmazia è una delizia, nonostante sia molto semplice. Gli ingredienti più consueti sono i frutti mediterranei - i fichi secchi, l'uva secca, le mandorle e il miele. Un dolce molto popolare è la 'rožata' di Dubrovnik (caramello e budino a base di uova) oppure il pan di zenzero dell'isola di Hvar.

Ad accompagnare un buon pasto, come pure a precederlo o a concluderlo, c'è sempre dell'ottimo vino. Il vino coltivato nella regione croata costiera, come del resto nell'intero Mediterraneo, è un prodotto che richiede duro lavoro, grande sapere e soprattutto rispetto. I primi vigneti furono coltivati dagli antichi Greci. Il vino proveniente dalla loro colonia, l'isola di Vis, era considerato come il più pregiato in tutto il mondo antico. L'espansione dell'arte della produzione del vino fu portata avanti dall'esercito romano. La terra fertile, il sole e il clima mite diedero come risultato ottimi vini, i quali venivano esportati in ogni più lontano angolo del vasto Impero Romano.

Il grande avventuriero e seduttore Giacomo Casanova scrisse nelle sue famose memorie di aver bevuto 'un fantastico vino refošk' in Istria. Neppure i nobili, i viaggiatori, e gli avventurieri dell'Austroungheria rimasero immuni ai vini locali che assaporavano durante i lunghi viaggi per la costa adriatica.

Il vino e i vigneti hanno un ruolo importante nella storia di questa regione, una regione dal clima mite e dai paesaggi che facilitano la coltivazione di una moltitudine di vini, che danno grandi piaceri a chi ne prova il sapore. La 'Malvasia', vino bianco, completa meravigliosamente i piatti a base di pesce. Il 'Teran' è un vino rosso dal colore rubino, che si abbina bene ai piatti di carne o ai gulasch , noto per avere valori medicinali. Il 'Zlačani Muškat' (moscato istriano), dall'intenso aroma, si beve di solito per dessert, come pure il 'Prošek' (prosecco dalmato). Il pregiato 'Plavac' dell'isola di Hvar - secco, dal distinto bouquet - si abbina di solito ai formaggi caprini. Il 'Babić' è riconosciuto in tutto il mondo. La penisola di Pelješac offre una grande quantità di vini pregiati, sotto i nomi di 'Postup', 'Dingač', 'Kneževo' e 'Carsko'.

Le strade dei vini della costa adriatica vi condurranno alla scoperta di molte cantine dai vini semplici e della tradizione centenaria dei metodi di preparazione. Una volta graditi i vini, potete farli gustare ai vostri amici, come ricordo di una indimenticabile vacanza.